Le canzoni “vagliesche”
Che cosa sono?
Una della tradizioni delle Vaglie è quella di raccontare i giorni trascorsi attraverso delle canzoni scritte dai ragazzi e cantate nell’ultima serata.
Si tratta di un momento sempre molto atteso, attraverso il quale si ricordano con ironia aneddoti ed episodi vissuti durante il ritiro.
Alcuni testi sono stati conservati e li riportiamo qui.
I SENZA FUTURO
(2004 – sulle note de “i watussi”)
Nella regione Toscana
Alle falde della Verna
Ci sta un popolo senza amici
Che pensare con pazienza
Alla tecnica e alla scienza
Siamo i senza futuro
Siamo i senza futuro
I senza futuro
Ogni 3 anni, ogni 3 anni
Cambiamo la visione del mondo
Noi siamo quelli che a 30 anni
Faremo molti danni
Siamo i senza futuro
Ci vorrebbe un panino
(2004 – sulle note di “ci vorrebbe un amico”)
Ci vorrebbe un panino
Per potersi riprendere
Ci vorrebbe un panino,
per dimenticare il frate
Ci vorrebbe un panino
Qua per sempre nel mio pancino
Ci vorrebbe un panino nella fame e durante la notte.
Io fallito
(2004 – sulle note di “Io vagabondo”)
Io un giorno non crescerò
E nel cielo della vita fallirò
Ma un frate che ne sa
Sempre casta non può essere l’età
Poi una notte di fine luglio mi svegliai
Ero alle Vaglie
Qualcuno russava alle mie spalle
Chissà dov’era il gabinetto
Non vedevo niente e caddi giù dal letto
Rit. Io fallito che son io
Fallito che non sono altro
Luce davanti non ne ho
Ma lassù mi è rimasto Dio
Si, Roberta è ancora qua
E di strillare mai finirà
Ma questa bimba che ne sa
Sempre di silenzio non può essere la realtà.
Poi una notte di fine luglio mi sveglia
Vomitai un panino
Nella stanza c’era un gran casino
Chissà chi bussò l’altra notte
Era qualcuno che stava per darci botte
Rit.
Quando entrarono alle Vaglie
(2007 – sulle note di “Quando Israele uscì dall’Egitto”)
Mentre Roberta raccoglie le ginestre
Lorenzo sostiene che siano cisterne.
Giulia che prega insieme ad una serpe
Elena cade giù da un sasso.
Irene vide e si ritrasse
due secchi d’acqua le piovono adosso;
inutile che Costanza l’avverta
i capelli sono bagnati è cosa certa.
Che hai Matteo per gridare
se guardi indietro mica c’è un cinghiale.
Perchè tu Helena stai ridendo
forse Fede sulla trave sta sbattendo!
Trema Patrizia c’è un ragno che ti guarda
sul letto di Lorenzo c’è un grillo che salta;
Chiara che canta ai profani sembra pazza
Lorenzo (vodafone, messaggio gratuito: il cliente da lei citato ha speso 15,35 € iva compresa per chiamare) la ragazza (ma ti pare!).
Giacomo lascia la Bibbia in bagno
Alessandro ci medita dentro.
I lacci di Cristina sono molto stravaganti,
Elena di yogurt ce ne ha promessi tanti.
Che hai tu Paolo da ridere
e tu Costanza perchè lo disturbi?
Perchè tu Maria temi l’acqua?
Perchè tu Francesca gridi (fuori)
Freme Conchita aspettando la pizza
che Alessandro prova a sfornare,
ma la pizza bianca è troppo avanti,
Raffa di capelli ne ha bruciati tanti.
Per fare uno scherzone prendiam la scorciatoia
ma poco dopo ci è passata voglia.
Lo stesso tra i rovi ci siamo inoltrati,
ne siamo usciti anche se rovinati!
Ecco le Vaglie
(2008 – sulle note di “Signore mia roccia”)
Rit. Ecco le Vaglie, quella casetta in mezzo al bosco
Prati dorati, insieme a lucciole e cinghiali.
Che cadute ha fatto Fabio, rotolando per il prato
Su Costanza ridi a scaletta
Cristina è quasi calva, poveretta
Mentre Fede si lamenta…per la pasta, per la torta, per l’anguria
Rit. L’amica di Giulia, Doretta per sempre resterà
E lo dice Roberta, Pierino la torta si mangiò
Elena Ughino cerca,e Patrizia la sua stella
Mary Cri intanto sta cantando
Per la gioia di chi sta evacuando
Arriva Paolo e lo ignoriamo…..e se ne va e lo sfottiamo….(ti vogliamo bene Paolo)
Rit. Cade la boccia, il braccio di Ciccio ha fatto crac
Ed ora Ivan, Paperino imiterà (imitazione)
Tutti: Sveglia Paris stai russando
Giggi: Mo io scendo e l’ammazzo
Ale: Guarda giggi se lo vuoi svegliare, a quel paese lo devi mandare
Tutti: Solo in te è la salvezza
Rit. Di acqua santa, Matteo ed Ale ne han bevuta
E Lorenzo per far gli acuti stringe un po’
Rit. Grazie alla tenda, gioia e speranza tu sei per noi
La sicurezza, il gruppo in cui confiderò
Nuove Vaglie…roba antica
(2009 – sulle note di “Benedici o Signore”)
Nebbia e freddo, oppure caldo e afa
C’è Francesca mai così esaltata,
la pizza è già sfornata.
E sul letto di Piero ci sta roba antica,
Su abbraccia, oh Chiara la saponetta che lanciamo a te.
Se la manchi poi Maria cinghialetti riscuoterà.
Ma Irene se la ruota tocca (…gira la ruota…)
Dai Conchita, occhio alla Costanza
che verso il fosso avanza,
Benedici, o Alessandro, per il cinghiale che si mostra a te.
Mamma Glenda che scherzone, esci fuore questo maglione.
A Simone, che parte per la Cina,
facciam la pleghielina;
e Martina ….olo
questo è il suo spagnolo;
La legnaia che sfidone, Manu e Stè all’ultimo polmone.
Fra Lorenzo facci messa o da Fra’ngetta si salirà (mossa).
Benedici o Signore, questa Tenda che ci accoglie qui.
Grandi cose
(2011 – sulle note di “Grandi cose”)
Grandi cose ha fatto Paolo Zumbo per noi,
se n’è andato solo dopo due giorni.
Grandi cose ha detto Don Gianluca a noi (*frase insensata*),
ha dato senso a tutti i nostri discorsi.
Scusami Raffa se quando vado in bagno mi dimentico di bussarti.
Tu che sai lavare i pantaloni
hai risporcato il tuo sedere di marrone.
Tu che hai sentito il rombo del motore
accompagnato da un grande fetore.
Grandi cose ha fatto lo scorpione per noi
ha fatto spaventare Antonio nella notte.
S’è pure cascato, l’abbiamo filmato
con Ciccio che era scatenato.
Grandi magie abbiamo fatto con le scarpe lassù;
l’abbiamo legate sul soppalco con il acci.
Raffaella non ci svegliare,
scusa il rumore ma il dito devo sfilare.
Grandi botte hanno fatto Costanza e Antonio per noi
anche mentre facevamo la nostra canzone.
Grande tanfo ha fatto il tonfo di Marco
ha ricolmato il water della nostra casa.
Infine vogliamo ringraziare e mostrare l’amore che Dio ha dato a noi.
Lodiamo la raffa
(2012 – sulle note di “lodate il signore”)
Lodate la Raffa alle Vaglie,
da sola è venuta … guardatela!
La Tenda che l’ha sempre amata,
appena ha potuto l’ha abbandonata.
Fortuna che noi siam venuti,
di noi ti dovrai accontentare!
Insieme a te impareremo che è bello vivendo pregare.
Lodate la Raffa alle Vaglie,
lei sopra di noi ha vegliato.
Lei augura a tutti “buon studio!”,
poi passa a veder chi ha iniziato.
Ti chiamano a tutte le ore,
persino quando sei in preghiera,
Loretta insiste e richiama, la cena ormai è spazzolata!
Lodiamo il Signore per Raffa,
con noi si è sentita a casa,
ci siamo sentiti fratelli, il nostro cemento è il Signore!
Adesso è tempo di gioia, insieme vogliamo cantare,
se Raffa ci “impara” qualcosa (“certo!”),
insieme potremmo ballare…banana banana…cocco bau bau!