Chi Siamo

La Tenda del Magnificat è una comunità di donne consacrate, unite dal desiderio di seguire Gesù e di vivere il Vangelo. Attualmente la Tenda del Magnificat è costituita da tre comunità: a San Benedetto del Tronto, a Lamezia Terme, a Pesaro.

Gli aspetti che costituiscono nel concreto la nostra vita sono: la preghiera, la visita, il lavoro, la povertà e la vita in comune.

Viviamo insieme in piccole comunità di dimensione familiare. La vita in comune è un aspetto fondamentale della nostra chiamata, sull’esempio della prima comunità cristiana così come viene descritta negli Atti degli Apostoli: “La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra di loro tutto era comune” (At 4,32). Questa dimensione attraversa concretamente tutti gli aspetti della nostra vita, a partire da quelli più semplici e quotidiani.

La vita in comune ci rende libere per fare le nostre scelte evangeliche in risposta alla chiamata di Gesù (Ef 4,15), ci forma nella vita di ogni giorno alla vita di unione con lui, ci viene incontro come un’occasione quotidiana di abnegazione (Lc 9,23), ci riempie di gioia e ci sostiene nell’affetto fraterno (Sal 133,1).

Ogni tenda è ambito formativo per ciascuna di noi in ogni tempo della sua vita, in un clima di responsabilità, di rispetto, di discernimento, di aiuto reciproco, di dialogo, di partecipazione.

[dalle Costituzioni della Tenda del Magnificat]

Ci manteniamo con il nostro lavoro condividendo gli stipendi tra noi e con i poveri. Svolgiamo lavori differenti sulla base delle competenze di ciascuna o secondo quanto ci offre il territorio in cui viviamo, adattandoci alle diverse situazioni che ci si presentano e condividendo la fatica di tutti gli uomini. Per noi il lavoro, svolto presso terzi e dipendente, è mezzo di sostentamento, e insieme è occasione di incontro con l’altro e partecipazione all’opera creatrice di Dio.

Per noi, lavorare per vivere significa in particolare libertà di annunciare il vangelo senza essere di peso a nessuno (1Ts 2,9). Questa scelta mette in evidenza la gratuità del vangelo e dà forza alla testimonianza che gli rendiamo (1Cor 9,12-18).

[dalle Costituzioni della Tenda del Magnificat]

Il nostro stile di vita è sobrio e vogliamo vivere la povertà come condivisione e solidarietà con i nostri fratelli. Non possediamo case e abitiamo in un appartamento in affitto.

L’esercizio della povertà ci riscatta dalla preoccupazione per la vita, perché ci riporta continuamente ad affidarci al Padre che ha cura di noi (Mt 6,25-33), cercando riposo e sicurezza in lui solo; ci aiuta così a realizzare la nostra fede e diviene realtà di comunione tra noi e con gli altri (At 4,32). La scoperta del Signore (Gv 1,41) ci fa sempre gustare la gioia di vendere tutto per stare con lui, perché dov’è il nostro tesoro è il nostro cuore (Mt 6,21; 13,44). Così la povertà, come la castità evangelica, diviene segno della pienezza della nostra vita di unione con Dio e ci introduce nei segreti della povertà nello spirito (Mt 5,3; Lc 14,33).

[dalle Costituzioni della Tenda del Magnificat]

Fondamento della nostra chiamata è l’incontro con il Signore, il rapporto con lui che si esprime poi nella vita; per questo ci dedichiamo alla preghiera personale, nella quale coltiviamo l’unione con Dio. Il suo spazio è centrale nella nostra vita, perciò diventa punto di riferimento nell’organizzazione delle nostre giornate. La sera viviamo l’incontro tra noi dando spazio al dialogo e alla condivisione della giornata, che concludiamo con la preghiera in comune.

Guardando Gesù in preghiera solitaria e prolungata (Lc 11,1) troviamo la via che ci porta a perderci in lui (Mc 8,35), ad accoglierlo in noi per portarlo al prossimo (Lc 1,38), a vivere nella lode del Padre (Lc 1,46). Perciò nella nostra vita diamo il primo posto alla preghiera solitaria, accogliendo l’invito del Signore a ritirarci nella nostra stanza (Mt 6,6). 

Solo l’amore per Gesù in persona, che ci si offre come l’unico amico, ci introduce nella vita di continua preghiera a cui siamo chiamate (Lc 18,1)… 

[dalle Costituzioni della Tenda del Magnificat]

Il nostro riferimento costante è la parola di Dio. Ogni giorno dedichiamo personalmente non meno di un’ora alla meditazione e allo  studio della Sacra Scrittura, perché sia il tessuto della nostra vita.

La “visita” è la nostra missione. Per noi è innanzitutto presenza agli altri, andare incontro ai fratelli, annunciare il vangelo da persona a persona. Ci ispiriamo all’episodio biblico della Visitazione (cfr. Lc 1,39ss): Maria, dopo l’annuncio dell’angelo, non tiene gelosamente per sé il dono ricevuto, ma subito va verso Elisabetta, per condividere con lei la sua gioia. Allo stesso modo noi desideriamo andare incontro agli altri: ogni circostanza, ogni gesto sono occasione concreta per portare il Signore. Perciò siamo attente a curare i contatti personali, specialmente nel nostro ambiente di lavoro e nei luoghi in cui abitiamo.

Il nostro stare in mezzo agli altri comporta una presenza (Gv 3,29), cioè un atteggiamento abituale di attenzione e di rispetto per ciascuno, di disponibilità all’ascolto e al servizio, di mitezza, di fedeltà. Un fare breccia nel cuore degli altri con la preghiera e con l’offerta di noi stesse per loro.

[dalle Costituzioni della Tenda del Magnificat]

A partire da questi incontri solitamente si formano intorno a noi piccoli gruppi di persone, che chiamiamo gruppi del vangelo, a cui proponiamo un itinerario di fede. Ci mettiamo insieme in ascolto della Parola per confrontarla con la vita.

Questi gruppi diventano a loro volta un tessuto vivo per stabilire nuovi contatti e per accogliere altre persone. Come parte del loro ambiente sono essenzialmente aperti ad esso e non si qualificano come autosufficienti o separati; i loro membri si inseriscono consapevolmente nella chiesa locale con senso di responsabilità e in spirito di servizio.

[dalle Costituzioni della Tenda del Magnificat]

Questo annuncio per noi trova la sua sorgente nella preghiera e nell’ascolto quotidiano della Parola.